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ECOMMERCE PER NEGOZI: COSE DA SAPERE

Spesso il negoziante è alla ricerca di fonti di reddito integrative alla propria attività di rivendita al dettaglio. E che cosa esiste di meglio che aprire un proprio store online?
 

Cosa significa aprire un e-commerce

Siamo sicuri di conoscere appieno che cosa significa avere un proprio e-commerce e che grado d’impegno rappresenti sia in termini economici sia di competenze?
In un mercato che arranca si è sempre alla ricerca di nuove possibili strategie in grado di apportare rinnovamento e, perché no, monetizzazione di cassa.
È evidente che la maggior parte dei negozianti, se non la totalità, desidera avere un modello di business da abbinare al proprio negozio fisico.
Capita frequentemente di rimane abbagliati da canali di vendita online individuandoli come corretti strumenti in grado di generare contatti e conversioni.
Ogni business ha bisogno di specifici requisiti, ancor più specifici se parliamo di commercio online.
 

La nascita del commercio online

Andiamo indietro di qualche anno, non molto, ma quanto basta per avere un memoria in grado di ricreare i passaggi fondamentali della vendita on line, quella che effettivamente muove volumi, in grado di generare monetizzazione di cassa e la conseguente vendita di numerosissimi articoli.
Fino a sei, otto anni fa, aprire un negozio on line rappresentava la possibilità per un negoziante di accedere ad un mercato in pieno sviluppo, entrando in una fase di strutturazione in cui esistevano concrete possibilità di creare un’eccellente fonte di business da poter affiancare all’attività ordinaria di rivendita al dettaglio già presente.
Esisteva una straordinaria facilità di accesso al mondo dell’etere che consentiva a chi desiderava approcciarsi a questo sistema di vendita di ottenere delle grandi soddisfazioni.
Il negoziante che al tempo aveva una visione più lanciata al futuro otteneva la gratificazione di creare un’attività che generasse delle vendite semi automatiche, e soprattutto negli orari più disparati che non necessariamente dovevano combaciare con gli stessi orari o giorni di apertura del punto vendita “tradizionale”.
 

Come è cambiato il commercio online?

Oggi quasi ogni negozio desidera avere una propria presenza on line sempre con il medesimo obiettivo di voler vendere aggiungendo un canale di business a quello già attivo.
Nel mondo digitale le tempistiche di cambiamento sono repentine, un intero settore di business è in grado di stravolgersi e trovare la propria saturazione nel giro di pochissimi anni.
I tempi di reazione sono ridottissimi e per riuscire a contraddistinguersi in questo mare magnum, in cui ognuno grida a gran voce le proprie opportunità d’acquisto, sono necessarie una forza economica molto alta e di una altrettanto valida strategia di gioco.
Questo perché il mercato è stato invaso da grandi e piccole realtà, e in questo scenario affidarsi ad un’azienda professionale e capace, in grado generare visibilità e traffico, fa la differenza.
 

Quali caratteristiche deve avere un e-Commerce?

Quando si parla di e-commerce e negozi online spesso non si considera che non è condizione sufficiente creare un portale in cui collocarci gli articoli che si desidera vendere.
Sono necessari tutta una serie di requisiti che consentono di creare una struttura rapida e funzionale, in cui si ha piena coscienza del magazzino, dei prodotti venduti all’interno dell’attività al dettaglio, e un gestionale in grado di andare a eliminare in caso di mancato assortimento l’uno o l’altro prodotto dalla vendita on line.
Ciò detto, creata tutta la struttura in grado di presentare in modo accattivante il prodotto, è necessario che tale struttura sia visibile a chi ricerca quel determinato prodotto o quel determinato brand.
Non è da considerarsi un impegno temporaneo che una volta strutturato fa il suo lavoro autonomamente, bensì è una vera e propria attività fatta di vendite, spedizioni, resi, etc.
Sono stati condotti degli studi secondo i quali la soglia d’ingresso affinché possano ottenersi dei risultati profittevoli sia dai 35.000 euro/anno d’investimento in su.
Sotto tale soglia non vi è convenienza a far partire un progetto di rivendita online.
Ciò è dato dal fatto che se prima la finestra d’ingresso era aperta e chi aveva capacità e persistenza ad oggi ha verticalizzato un vero e proprio modello di business, ora il muro d’ingresso è sempre più alto dato l’altrettanto vertiginoso numero di presenze che quotidianamente entrano nel mondo online.
 

Il ruolo dei social network

Anche Facebook ha introdotto recentemente, all’interno delle pagine professionali, la possibilità di creare una propria vetrina di articoli da promuovere.
Tale sezione verrà immediatamente visualizzata dall’utente all’interno del Diario, in cui creare un vero e proprio catalogo prodotti allestito con foto, prezzi e altre opzioni in fase di graduale sviluppo.
Sembra quindi che Facebook stia iniziando a strutturare le proprie funzioni verso un vero e proprio mini e-commerce da cui sarà possibile gestire ordini, visualizzare i sospesi, generare rimborsi etc.
 

Aprire un e-commerce non deve essere un salto nel buio

Da tenere in considerazione che così come sono numerose le attività che aprono degli store on line, lo sono altrettanto quelle che lo abbandonano avendone avuto un’esperienza non proprio positiva.
Chi entra nel mondo del commercio on line senza esperienza, non sapendo come distribuire i costi, non progettando solide fondamenta in fase iniziale, con un business plan che prevede la strutturazione di una vera e propria attività passo dopo passo, rischia di bruciare letteralmente denari che potrebbero essere investiti all’interno della attività.
Il cardine principale quindi è indentificare il business on line come una vera e propria attività a tempo pieno, in cui è necessario investire tempo e risorse economiche fin dalla primissima fase iniziale di progettazione, all’avviamento, fino a tutto il periodo che lo si desidera mantenere attivo.
 

L’importanza di affidarsi ad aziende specializzate in e-commerce

Il mondo del web è in continuo e costante mutamento, le regole del gioco vengono molto spesso stravolte nel giro di breve tempo, pensare di rimanere aggiornati in un mondo che cambia così velocemente è puramente un’utopia.
È importante quindi farsi seguire da aziende che sono verticalizzate nel mondo della vendita on line così da essere tutelati oltre che in termini di consulenza strategica anche sotto l’aspetto normativo, delineando in maniera netta gli adempimenti burocratici necessari per il commercio elettronico.
 

Valorizzare l’esperienza d’acquisto

In ultima battuta da tenere sempre bene a mente che chi acquista online nella stragrande maggioranza dei casi compra dei prodotti, non costruisce relazioni.
Si rivolgerà di volta in volta, in funzione delle necessità a chi sarà in grado di offrire, in quello specifico lasso di tempo, il miglior prodotto al minor prezzo.
L’esperienza d’acquisto è la parte più godibile dello shopping a cui va legata tutta la parte emozionale che nessun e-commerce sarà mai in grado di sostituire.
Ciò perché i clienti NON comprano razionalmente, ma Emozionalmente.

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