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strategie marketing per negozi: chi si ferma è perduto

Strategie marketing per negozi

 

Il mercato sta rastrellando il proprio tessuto economico estirpando ogni attività che non si sia dimostrata reattiva e pronta al cambiamento in corso da anni nel nostro Paese.

 

Il cambiamento è già presente, lo si può leggere nei dati, all’interno delle chiusure di bilancio.
Se da 5 anni a questa parte hai perso il 50% del fatturato, ciò è attribuibile al fatto che la tua realtà economica non è calata nel presente.

 

 

I vecchi modelli di business non funzionano più

Ci si rifà a vecchi modelli acquisiti dalle passate generazioni, in cui era condizione sufficiente avere una presenza fisica per poter vendere, dato che negli anni '70 si viveva il pieno sviluppo e la domanda era alta.
Esistono però delle curve nel mercato in cui per far sì che una determinata attività sia in grado di produrre reddito nel corso degli anni è necessario ricollocarla all’interno di un quadro attuale.

 

 

Come i negozianti reagiscono alla crisi del mercato

Ciò che prima era condizione sufficiente, oggi sembra non bastare più.


Alcuni chiudono, in molti aspettano sull’uscio che qualche cosa cambi, altri si attivano ascoltando attentamente da che parte tira il vento del cambiamento positivo, così da trovare strategie vincenti per il proprio business.
C’è chi rimane abbagliato da attività che si presentano a bassissimo impegno e ad altissimo rendimento, finendo per perdere ulteriormente tempo mettendo le proprie aspettative in una bolla di sapone.


La disperazione fa anche questo: quando si è demotivati, spenti, confusi, esiste un alto tasso di rischio nel prendere delle scorciatoie le quali promettono dei risultati irreali, venduti invece come la panacea ad ogni male.

 

 

Scegliere è meno rischioso che non scegliere affatto

Oggi il mercato non regala nulla a nessuno, ogni centimetro perso è spazio regalato ai propri competitori o a chi ha maggior dimestichezza nel prendere scelte vincenti.


Già, perché la scelta è come un muscolo che va allenato: chi rimane in un’attesa perenne si atrofizza, si spinge sempre più verso l’immobilismo aziendale che porta con sé conseguenze nocive, assolutamente dannose.
Mentre invece chi sceglie, prende sempre più dimestichezza e consapevolezza nell’orientare le proprie decisioni, magari inizialmente sbagliando, ma è molto più basso il costo dell’errore nel provare rispetto ai rischi legati all’immobilismo e alla staticità.

 

 

Nuovi modelli di business

Ripetere le stesse routine che vi hanno portato negli anni al dimezzamento dei fatturati non vi porterà distanti da dove siete in questo momento, si può soltanto pregare che ci si fermi, perché l’alternativa è arretrare repentinamente fino al punto di rottura.
Routine sbagliate creano attività fallimentari.

 

Il consumatore continua a spendere i propri denari, ciò che cambia è il modo in cui siamo in grado di comunicare con il nostro target, con chi è interessato ad ascoltare ciò che proponiamo.
Le attività infatti vivono di fatturato: attivarsi piuttosto che spendere il giorno in modo improduttivo e insoddisfacente rappresenta la soluzione più concreta.


Se stai perdendo nella tua mente non vincerai mai nel business!

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